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I ruggenti anni Cinquanta e i mitici Sessanta

A partire dal 1953 si comincia a parlare anche della creazione di una nuova sede per l’Automobile Club, argomento che impegnerà a lungo il Consiglio Direttivo e sarà oggetto di un serrato confronto, ma tutta l’attività di quegli anni è pesantemente condizionata da due problemi contingenti: la difficile situazione di bilancio e la necessità di sistemare adeguatamente il personale dipendente.
Per tutti gli anni 50 una delle principali attività dell’ACI, oltre al servizio di riscossione tasse di circolazione, fu la realizzazione di gare automobilistiche o di gimkane. Da ricordare, a questo proposito, la gara sociale Carrara-Massa via Foce dell’agosto 1953 e la gimkana automobilistica notturna tenuta a Marina di Massa nello stesso anno.
Sempre del 1953 è la finale dell’VIII Volante d’Argento, gara regionale. In quell’anno la finale fu disputata nel tratto Fivizzano-Passo del Cerreto e l’organizzazione fu demandata al locale ACI. Ma accanto a queste iniziative che denunciano ancora la “voglia di spensieratezza” che nasconde la voglia di dimenticare gli anni della guerra, l’ACI locale si pone di fronte alle problematiche della viabilità e dei servizi ai Soci. Ancora nel 1953 l’ACI presenta una proposta al Comune di Massa affinché sia ammesso un suo rappresentante ACI nella commissione traffico della città.

Nel 1956 l’Ing. Lazzoni viene confermato alla Presidenza, ma il consiglio dell’Ente viene profondamente modificato: Vicepresidente diventa il Rag. William Baroni, consiglieri il Dr. Emilio Faggioni, il Dr. Bruno Dall’Olio e Guglielmo Malesci. L’anno successivo la Sede Centrale, attraverso una ispezione condotta dal Dr. Giorgio Bardelli, fa rilevare come l’attività dell’Ente sia insufficiente e i locali della sede di Carrara inadeguati; pur tra qualche perplessità dovuta agli aggravi di spesa, il Consiglio decide nel 1958 di trasferire la delegazione carrarese in locali più adeguati, ubicati in Via Roma, aprendovi anche una "collettoria" per le tasse automobilistiche e assumendo un impiegato per la sua gestione.
Tra i dirigenti dell’ACI comincia a farsi strada l’idea dei risparmi riservati ai Soci; è così che vengono sottoscritte convenzioni con distributori di carburante per la vendita a prezzi scontati ai Soci.
Il 1969 vede anche l’apertura della nuova delegazione di Aulla, nella Piazzetta Vittoria, dove rimarrà fino al 1983, quando sarà spostata in Via Nardi.
Con gli anni ’50 scompare anche la passione per l’organizzazione di manifestazioni sportive, le casse dell’Ente entrano in crisi per l’evoluzione del mercato dell’assistenza automobilistica, nel quale si affacciano adesso numerose agenzie private, l’ACI apuano tenta di scuotersi da questo torpore avviando una nuova attività, non certo lucrosa ma quanto meno interessante: l’organizzazione di gite sociali.
Dal 1965, per oltre un decennio, le gite turistiche rappresenteranno un momento di piacevole incontro e un punto di riferimento per moltissimi tesserati, nonchè un impegno non indifferente per l’Ufficio Soci.
Inizia una embrionale attività di educazione stradale, limitata a dieci corsi nelle scuole medie della provincia.
Intanto il nostro Automobile Club perde Soci, potenzialità economica e importanza, riducendosi a figurare negli ultimi posti della speciale classifica nazionale tra Automobile Club, che tiene conto della proporzione tra il numero dei Soci e quello dei veicoli circolanti.
Per l’ACI apuano comincia anche un periodo di instabilità. Il campanilismo che ancora contraddistingueva la nostra realtà provinciale induce alcuni Soci (in realtà un numero esiguo) a rilevare una attività discriminatoria, da parte dell’ACI, tra le due città di Massa e Carrara, il Presidente William Baroni si dimette per protesta, il 10 febbraio 1969 gli subentra il Comm. Arturo Marioni. Passa un mese e il Dr. Garrisi, direttore dell’ACI sin dal 1946, va in pensione, lo sostituisce per pochi mesi il Dr. Marcello Mariani, poi il Dr.Giuseppe Velotti, a sua volta sostituito, a metà del 1970, dal Rag. Francesco Biagi.